Quanta attenzione per la CO2

 

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Le ricerche e la sperimentazione si concentrano
su questo refrigerante

 
     

 

 

 

 

 

L'anidride carbonica è un gas non infiammabile, sostanzialmente non tossico, non pericoloso per l'uomo (se non inalato in grandi quantità).

Utilizzato come refrigerante, risulta molto economico, ma ha il difetto di lavorare negli impianti frigoriferi ad alte pressioni, ben oltre i 100 bar.

Attualmente, sul mercato sono già presenti compressori, pompe, valvole e dispositivi di controllo che lavorano a 40 bar. Essi permettono la realizzazione di cicli in cascata con la CO2, ma non hanno permesso di superare il problema dello sbrinamento mediante gas caldo. 
Anche durante i fermi dell'impianto, quando le pressioni si riequilibrano, si possono verificare dei problemi sulla parte di bassa pressione, soprattutto se la condensazione avviene ad alte temperature.
Alcune soluzioni tecnologiche proposte prevedono l'utilizzo di generatori di gas caldo utilizzabili in occasione degli sbrinamenti proprio per limitare le pressioni di funzionamento.

I primi utilizzi della COcome refrigerante  risalgono a quasi 150 anni fa. Ma a causa del lungo periodo di tempo in cui  è stata ignorata, a tutt'oggi sono ancora scarse le conoscenze tecniche su di essa  ed i componenti frigoriferi disponibili sul mercato sono ancora poco diffusi.
Tuttavia, alcune aziende produttrici hanno proposto anche piccole macchine frigorifere funzionanti a CO2, a testimonianza dell'interesse che tale refrigerante riscuote in quest'epoca in cui non vi sono ancora certezze su quali saranno i refrigeranti più convenienti per il futuro.

La tendenza è quella di utilizzare l'anidride carbonica in impianti a doppio stadio oppure in impianti a fluido secondario, con l'ammoniaca impiegata nel circuito primario, soprattutto per la produzione di freddo nei supermercati.

La rivalutazione dei refrigeranti naturali, il cui utilizzo non provoca problemi ambientali, risulta trovare sempre più sostenitori: ammoniaca, idrocarburi,  ma soprattutto anidride carbonica occupano un posto di primo piano nelle attenzioni degli operatori del freddo.

Particolarmente interessante, in questo contesto, è la prospettiva seriamente fondata dell'utilizzo della CO2 negli impianti di climatizzazione degli autoveicoli, al posto dell'R134a, refrigerante ad elevato GWP.
 

 

 
       

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ID pagina: 134 - A002

Data creazione: 02/07/2004

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Ultimo aggiornamento: 04/07/2004

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