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Designazione e classificazione dei refrigeranti

 

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Nell'igloo di Fred puoi trovare anche

 

Sigle di identificazione internazionale ASHRAE dei fluidi frigoriferi

     
 

Fluidi puri - Ciclici - Isomeri - Halon - Miscele zeotropiche e miscele azeotropiche - Fluidi organici e fluidi inorganici

 
     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sigla refrigeranti

 

La designazione dei refrigeranti riconosciuta a livello internazionale si fonda sullo standard 34 dell'ANSI/ASHRAE, pubblicato nel 2001: "Designazione e classificazione di sicurezza dei refrigeranti".

 

 

Sigla identificativa

 

La sigla identificativa di un refrigerante si compone di un prefisso e di un suffisso.
Il prefisso composto dalla lettera R (Refrigerante) o, alternativamente dalla sigla che identifica la tipologia del refrigerante (HCFC, HFC, HC, HFO, ecc.). Quest'ultima soluzione pu essere adottata solo nelle pubblicazioni non tecniche.
Il suffisso un numero il cui significato diverso a seconda che il refrigerante sia un fluido puro, una miscela, un composto organico o un composto inorganico.

 

 

Sigla dei fluidi puri

 

Per i fluidi puri il suffisso un numero di due o tre cifre il cui significato il seguente:
- la prima cifra a destra indica il numero degli atomi di fluoro che compongono la molecola del refrigerante,
- la seconda cifra, partendo da destra, rappresenta il numero degli atomi di idrogeno aumentato di uno,
- la terza cifra (quando presente), sempre da destra, rappresenta il numero degli atomi di carbonio diminuito di uno: se essa pari a zero, viene omessa.

 

Se il refrigerante contiene bromo (Br), il suffisso viene seguito dalla lettera B e da un numero indicante gli atomi di bromo presenti (Esempio: R12B1).
I fluidi contenenti bromo vengono comunemente chiamati halon.

 

Per determinare il numero degli atomi di cloro presenti, necessario sottrarre la somma degli atomi di fluoro, bromo e idrogeno dal numero totale di atomi che sono legati chimicamente al carbonio. Essi sono in numero di 4 nei derivati del metano (CH4) e 6 nei derivati dell'etano (C2H6).

 

 

 

Esempio: la sigla dell'R22 (clorodifluorometano - CHClF2) cos determinata:
0 : numero di atomi di carbonio (C) - 1
2 : numero di atomi di idrogeno (H) + 1
2 : numero degli atomi di fluoro (F)

Il numero degli atomi di cloro 1. Infatti l'R22 un derivato del metano, in cui 4 atomi di idrogeno sono legati al carbonio. Quindi: 4 - 1 atomo di idrogeno - 2 atomi di fluoro = 1 atomo di cloro.

 

 

 

 

 

Isomero

 

 

Fluidi puri: sigla derivati ciclici

 

Nei derivati ciclici, nella sigla di identificazione del refrigerante compare la lettera C prima del suffisso, come ad esempio nell'RC318 (octafluorociclobutano:C4F8).

 

 

Fluidi puri: sigla isomeri

 

Nel caso di isomeri (sostanze aventi la stessa composizione chimica ma diversa disposizione degli atomi nello spazio) nella serie dell'etano e del propano, tutti gli isomeri vengono identificati con la medesima sigla numerica, a cui viene aggiunta una lettera minuscola finale (a,b,c,...) man-mano che l'isomero diventa meno simmetrico. Un esempio dato dall' R134a.

 

 

Sigla miscele zeotrope
e miscele azeotrope

 

Le miscele zeotrope vengono identificate con un numero appartenente alla serie 400, assegnato in base all'ordine cronologico di approvazione da parte dell'ASHRAE.
Invece le miscele azeotrope vengono identificate con un numero appartenente alla serie 500.
Accanto alla sigla pu essere indicato il nome dei componenti la miscela, in ordine crescente rispetto al loro punto d'ebollizione normale.
Quando pi miscele sono composte dai medesimi componenti, ma in percentuale massica diversa, vengono identificate mediante una lettera maiuscola posta dopo il suffisso numerico.

 

   
Esempio: Sono miscele zeotrope: R404A, R409, R410A, R413A. Sono miscele azeotrope: R507A; R513A.

Esempio: Miscela composta dai medesimi componenti, ma in percentuale diversa:
R407A (R32/R125/R134a nelle percentuali 20/40/40)
R407B (R32/R125/R134a nelle percentuali 10/70/20)
R407C (R32/R125/R134a nelle percentuali 23/25/52)
R407D (R32/R125/R134a nelle percentuali 15/15/70)
R407E (R32/R125/R134a nelle percentuali 25/15/60)
   

 

Sigla composti organici
e composti inorganici

 

I composti organici vengono classificati con un numero appartenente alla serie 600, che viene assegnato secondo un ordine numerico.
I composti inorganici vengono classificati con un numero appartenente alla serie 700, che viene assegnato aggiungendo al numero 700 il numero esprimente la massa molecolare dei componenti.

 

   
Esempio: L'isobutano un composto inorganico identificato dalla sigla R600a.
L'ammoniaca (peso molecolare 17) un composto organico identificato dalla sigla R717.
 
   

 

   

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Ultimo accesso: 05/12/2019 ore 15:35:13

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