Posizionare l'unità esterna del climatizzatore

 

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Scelta fondamentale
per un buon funzionamento
delll'unità

 
     
 


La resa frigorifera (BTU/h) di un climatizzatore dipende dalle condizioni in cui avviene la condensazione.

Se la condensazione avviene con difficoltà, il climatizzatore non è in grado di rendere la sua potenza frigorifera nominale, soprattutto perché la temperatura di evaporazione tende ad aumentare e quindi l'aria trattata esce più calda dal climatizzatore.

Una delle possibili cause di una cattiva condensazione è la scarsità del flusso d'aria che raffredda lo scambiatore dell'unità esterna. Ciò può essere dovuto ad un errato posizionamento dell'unità esterna del climatizzatore.

Le tre figure a lato mostrano motocondensanti posizionate in luoghi angusti, dove ricevono poca aria o rischiano di aspirare ricircoli d'aria calda per il raffreddamento del condensatore.

La ridotta quantità d'aria che transita nel condensatore, provoca un aumento della pressione di condensazione, condizioni di lavoro gravose per il compressore ed un minor raffreddamento prodotto dalla macchina.

Per controllare la regolarità del flusso d'aria si può misurare la temperatura dell'aria in uscita dall'unità esterna: in condizioni normali essa deve essere di 8-10 °C maggiore della temperatura ambiente.

Valori più elevati, uniti ad alte temperature del compressore e dell'aria in uscita dall'unità interna e ad alte pressioni di condensazione, possono significare scarsi volumi d'aria che attraversano la batteria condensante.

 


 

   

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