Calore latente e calore sensibile

 

Nell'igloo di Fred puoi trovare anche

 
   
     
 

Energia che si "vede"
ed energia "nascosta"

 
     

 

 

 

 

Il calore sensibile è quell'energia che, quando viene somministrata ad un corpo, provoca un aumento della sua temperatura.
L’aggettivo “sensibile” è dovuto al fatto che tale calore si manifesta, cioè è possibile apprezzarlo, proprio attraverso l’aumento della temperatura che esso provoca. 

Il calore latente è quell'energia che, quando viene somministrata ad un corpo, ne provoca il suo cambiamento di stato, a temperatura costante.
A seconda del cambiamento di stato, si distingue tra calore latente di fusione/solidificazione e calore latente di vaporizzazione/condensazione.
In questo caso l’effetto provocato dal calore non consiste in un aumento della temperatura, ma in una trasformazione dello stato fisico della materia.

Un esempio della diversità esistente tra calore latente e calore sensibile è dato dal riscaldamento di un cubetto di ghiaccio che aumenta la sua temperatura fino a quando non inizia a sciogliersi.

Durante la fusione la temperatura rimane costante. Il calore che viene somministrato durante tale fase viene "consumato" per rompere i legami molecolari esistenti tra le particelle che costituiscono la fase solida della materia e per tale motivo non provoca un aumento della temperatura.

Una volta terminata la fusione, la temperatura dell’acqua proveniente dal cambiamento di stato  ricomincia ad aumentare.

 

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