|
Il ghiaccio, somma punizione di Dante |
|
||||||||||||||
|
Nella Divina Commedia, Dante colloca in fondo all'Inferno il Cocito, un lago che risulta completamente ghiacciato a causa del vento freddo causato dallo sbattere delle sei enormi ali di pipistrello di Lucifero. Egli, mostro dotato di tre facce, risulta immerso per metà nel ghiaccio del lago, che si trova esattamente, secondo la visione dantesca, proprio al centro della Terra. Il lago del Cocito è suddiviso in quattro zone concentriche:
Il canto XXXII e XXXIII dell'Inferno sono quelli in cui Dante racconta, senza indulgere a pietà e compassione alcuna, lo stato dei dannati, che a causa del ghiaccio risultano quasi immobili del tutto. Le situazioni descritte sono gelide e terrificanti; i gesti dei dannati sono raccapriccianti, al limite della ferocia; la violenza traspare nelle azioni, nei discorsi e nelle passioni dei traditori. Il gelo è la loro punizione eterna. |
|
|||||||||||||
|
Pagina 373S053 |
|||||||||||||||
|
© www.interfred.it 06 X 2002 - Ultimo aggiornamento 25 I 2004 - Vietata ogni riproduzione, anche parziale, se non autorizzata - 4234 visitatori dal 25 X 2007 |
|
Visite pagina |
2007 |
264 |
2008 |
1832 |
2009 |
2944 |
2010 |
3404 |
2011 |
3923 |
2012 |
2013 |
2014 |
2015 |
2016 |
2017 |
2018 |