La potenza frigorifera (BTU/h) di un
climatizzatore dipende anche dalle condizioni in cui avviene la condensazione. Per questo posizionare bene l'unità esterna
del condizionatore o del climatizzatore split risulta essere molto importante per il suo
buon funzionamento.
Se la condensazione avviene con difficoltà, il climatizzatore non è in grado di rendere la sua potenza frigorifera nominale, soprattutto perché la
temperatura di evaporazione tende ad aumentare e quindi l'aria trattata
esce più calda dall'unità interna del climatizzatore.
Installare in modo sbagliato
Una delle possibili cause di una cattiva condensazione è la scarsità del flusso d'aria che raffredda lo scambiatore dell'unità esterna.
Ciò può essere dovuto ad una installazione dell'unità esterna del climatizzatore sbagliata.
Le figure mostrano motocondensanti posizionate in luoghi angusti, dove ricevono poca aria o rischiano di aspirare ricircoli d'aria
calda per il raffreddamento del condensatore. Installazione da evitare per uno split.
La ridotta quantità d'aria che transita nel condensatore, provoca un aumento della
pressione di condensazione, condizioni di lavoro gravose per il compressore
(che si può bruciare) ed un minor raffreddamento prodotto dalla
macchina. Il consumo di energia aumenta.
Questa situazione può risultare critica per il climatizzatore o il condizionatore split e,
in certi casi, può portare all'intervento del pressostato di alta, con conseguente fermo
macchina. Solo questa considerazione può far comprendere come sia importante eseguire una
corretta installazione dell'unità esterna.
Per controllare la regolarità del flusso d'aria si può misurare la temperatura dell'aria in uscita dall'unità esterna: in condizioni normali essa
deve essere di 7-8 °C maggiore della temperatura ambiente.
Valori più elevati, uniti ad alte temperature del compressore e dell'aria in uscita dall'unità interna e ad alte pressioni di condensazione,
possono significare scarse portate d'aria che attraversano la batteria condensante.