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I refrigeranti prossimi all'eliminazione: gli HCFC |
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Per rendere meno duratura nel tempo la composizione dei fluidi refrigeranti basta sostituire il cloro presente nella molecola con idrogeno. Questo conferisce maggiore instabilità alle molecole di fluido una volta immesse in atmosfera, ove tendono a decomporsi più rapidamente, mentre non incide sulla stabilità chimica e fisica del refrigerante (ossia non implica la formazione di sostanze o composti nuovi) quando si trova all’interno di un impianto frigorifero. Se l’idrogeno sostituisce solo in parte il cloro che è presente nella molecola dei CFC si ottengono gli idroclorofluorocarburi (HCFC) mentre se lo sostituisce completamente si ottengono gli idrofluorocarburi (HFC). Contenendo cloro, gli HCFC risultano avere un impatto non nullo sull'impoverimento dello strato di ozono atmosferico (ODP). Per tale ragione è già stata programmata la loro progressiva eliminazione. Il Regolamento CE 1005/09 fissa le tappe per la progressiva dismissione dell’uso degli HCFC sia come fluidi frigoriferi sia nella produzione di schiume. I principali refrigeranti idroclorofluorocarburi e la rispettiva formula chimica sono riportati nella tabella a lato. Tra gli HCFC più noti e di più larga diffusione vi è sicuramente l'R22. |
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ID pagina: 088 - A041 |
Data creazione: 10/01/2002 |
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Ultimo aggiornamento: 08/12/2009 |
Ultimo accesso: 05/02/2012 ore 11.40.08 |
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