I refrigeranti del futuro

Nuovi gas per la refrigerazione ed il condizionamento

Gas - Sostituti R410A - R32 - R452A - R454A - R466A - R290 - Sostituti R404A - R407F - R407H - R448A - R449A


Il mondo della refrigerazione e del condizionamento sta subendo una profonda trasformazione in seguito alla necessità di utilizzare nuovi gas refrigeranti, più rispettosi dell'ambiente.

Da quando si è appurato che i fluidi tradizionali possono provocare danni all’ambiente, si sono cercati nuovi tipi di refrigeranti, la cui caratteristica principale è quella di avere un impatto sull’ambiente sensibilmente inferiore o addirittura nullo.

Leggi e ambiente

La fase di profonde novità anche in campo legislativo, a livello di singole nazioni o di Comunità Europea (Regolamento CE 1005/09 per i CFC e HCFC e Regolamento CE 517/14 per gli HFC) ha comunque sancito che i refrigeranti dannosi per l'ozono e quelli ad effetto serra non possono rappresentare una soluzione accettabile.
Sono proprio questi due problemi ambientali che hanno provocato questa radicale trasformazione nel mondo del freddo.

Refrigeranti e cambiamenti climatici

Ambedue i fenomeni implicano conseguenze ambientali piuttosto gravi: possiamo qui ricordare senz’altro, tra le più importanti, il progressivo scioglimento dei ghiacci polari a causa dell' aumento della temperatura media della Terra con il conseguente innalzamento del livello medio degli oceani, il cambiamento delle tradizionali condizioni climatiche e meteorologiche, l’aumento dei rischi per la salute dell’uomo in seguito alla maggiore facilità con cui i raggi solari ultravioletti giungono sulla Terra.

Nuovi refrigeranti

Dopo la totale eliminazione dei CFC e degli HCFC anche gli HFC sono ora sul banco degli imputati in quanto comportano un non indifferente impatto sul surriscaldamento della Terra. In alcune nazioni (soprattutto dell'Europa del centro-nord)  agli HFC vengono preferiti i refrigeranti naturali (ammoniaca, idrocarburi, anidride carbonica) mentre in altre (Stati Uniti in testa) esiste ancora molta diffidenza verso il loro utilizzo, in quanto vengono ritenuti ancora troppo pericolosi per l'uomo.
Nella stessa Unione Europea non v'è una posizione univoca: alcuni stati membri, come l'Austria e la Danimarca, sostengono posizioni molto radicali e limitative sull'impiego degli HFC, altre sono meno rigide in materia. Sta di fatto che con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento CE 517/14 è stato stabilito che entro il 2030 il consumo degli HFC dovrà diminuire del 79%, con totale eliminazione dei refrigeranti con più alto GWP da alcuni tipi di apparecchiature.

Refrigeranti del futuro

Oltre ai refrigeranti naturali (anidride carbonica, idrocarburi, ammoniaca), gli HFO (idrofluoroolefine) sono nuovi tipi di refrigeranti chimici candidati ad essere usati in futuro dato il loro basso GWP. Anche alcune miscele di HFC/HFO troveranno impiego se il loro GWP risulterà avere un valore contenuto.

Sostituti dell'R410A

Uno dei candidati a sostituire definitivamente l'R410A nei climatizzatori split è l'R32, che ha un impatto sull'ambiente molto minore ma risulta essere leggermente infiammabile. Esistono anche miscele come l'R452A o l'R454A che possono essere utilizzate in questo tipo di apparecchiature, anch'esse leggermente infiammabili.
Recente è l'uscita dell'R466A, una miscela non infiammabile e quindi più semplice da utilizzare.
Sempre più insistentemente si parla del propano R290 (idrocarburo) come nuovo gas per i condizionatori split di più piccola taglia.

Sostituti dell'R404A

Il gas principe della refrigerazione commerciale dal 1 gennaio 2020 è proibito nei frigoriferi commerciali con circuito ermeticamente sigillato. Esistono molti possibili sostituti, sia di tipo chimico (R407F, R407H, R448A, R449A), sia di tipo naturale (come il propano).
Nei supermercati l'anidride carbonica è il refrigerante che ha preso il sopravvento.

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Data creazione: 10/02/2002
Ultimo aggiornamento: 02/04/2019
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