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Congelare? Surgelare? |
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La congelazione e la surgelazione non sono la medesima cosa, nonostante spesso i due termini vengano confusi. Infatti, la surgelazione è un processo
di congelamento che avviene in tempi estremamente rapidi e che evita che,
durante tale processo, si formino dei macrocristalli di ghiaccio nell'alimento a
causa della solidificazione dell'acqua che è naturalmente contenuta nella
gran parte degli alimenti. Il processo di surgelazione inizia dallo scrupoloso controllo del prodotto che deve subire tale processo. Esso deve presentarsi in un buono stato di freschezza o conservazione, deve essere sano e non deve contenere residui o contaminanti che non lo rendano sicuro dal punto di vista sanitario. La seconda fase del processo consiste nel portare in tempi brevi (da un minimo di pochi minuti a un massimo di poche ore) il prodotto ad una temperatura uguale o inferiore a - 18°C. Tale temperatura deve essere raggiunta in tutti i punti del prodotto surgelato, anche quelli più interni. La velocità con cui è eseguita la surgelazione è un elemento molto importante del processo poiché permette di evitare con efficacia alterazioni del prodotto dovute a microbi, evitando così la perdita di valori nutritivi, sapore, odore e colore. In particolare, attraverso il raggiungimento di basse temperature, viene fermato lo sviluppo dei microrganismi naturalmente presenti in ogni prodotto, in quanto l'acqua in esso contenuta (che costituisce una sostanza che favorisce la loro riproduzione) viene trasformata in ghiaccio, elemento invece del tutto negativo per i microrganismi. Il processo di congelamento dell'acqua è particolarmente importante per tutti quei prodotti che ne sono molto ricchi come, ad esempio, particolari tipi di verdure. Esso di solito viene eseguito in tunnel nei quali circola aria con temperatura inferiore a -30°C. La bassissima temperatura e la velocità con cui viene eseguito il raffreddamento trasformano l'acqua presente negli alimenti in piccolissimi cristalli di ghiaccio che non danneggiano il tessuto cellulare dei prodotti. Parimenti all'atto dello scongelamento, si evita la fuoriuscita dei liquidi dal prodotto, che così mantiene la sua consistenza e i suoi valori nutrizionali. Dal momento dell'avvenuta surgelazione, l'alimento deve essere mantenuto costantemente per legge (con rare eccezioni) ad una temperatura di -18 °C fino al momento dell'acquisto da parte del consumatore. Gli alimenti che trovano maggiormente il favore dei consumatori sottoforma surgelata sono senz'altro il pesce e alcune tipologie di verdure. |
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