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I refrigeranti infiammabili: gli idrocarburi |
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Tabella 1
Tabella 2 |
Gli
idrocarburi sono composti chimici caratterizzati da soli legami tra carbonio
e idrogeno. La formula
generale che individua un alcano è del tipo L'interesse verso l'utilizzo dei refrigeranti idrocarburi (HC), così come per tutti gli altri refrigeranti naturali (ammoniaca, anidride carbonica), ha avuto origine da quando si è scoperto che i fluidi CFC e HCFC risultano essere dannosi per l'ozono atmosferico mentre quelli HFC contribuiscono in maniera piuttosto considerevole all'effetto serra. Diversamente, l'utilizzo dei refrigeranti naturali non comporta problemi per l'ambiente. Essi non contengono né cloro né fluoro, essendo costituiti unicamente da
carbonio e idrogeno. La tabella 2 riporta i refrigeranti HC d'uso più comune, assieme alle rispettive temperature di accensione: l'infiammabilità è, infatti, il grosso scoglio che non ha permesso a questi fluidi di essere accettati in maniera universale sul mercato. Mentre il loro uso è fortemente sostenuto dai Paesi del nord Europa
(Germania, Danimarca, Paesi scandinavi) soprattutto negli Stati Uniti vi è
forte perplessità verso il loro utilizzo. Anche nel settore industriale esistono già da anni impianti funzionanti con propano (R290), il cui utilizzo avviene ormai da tempo anche in impianti frigoriferi di minori dimensioni (condizionatori, pompe di calore) ove la carica necessaria per il funzionamento risulta essere di modesta entità, attenuando quindi i pericoli legati all'infiammabilità. A favore dell'utilizzo degli HC, giocano senz'altro le buone proprietà di trasporto del calore (fatto che richiede cariche ridotte di refrigerante) e la possibilità di utilizzo di oli di tipo minerale, che permette di evitare le problematiche connesse all'umidità legate all'utilizzo dei lubrificanti sintetici. L'impiego di refrigeranti HC nelle miscele (assieme, ad esempio, a HFC) consente l'utilizzo di oli minerali anche in fluidi a prevalente composizione di idrofluorocarburi permettendo, così, una più agevole operazione di retrofit di vecchi impianti caricati con CFC. A titolo d'esempio possiamo citare le miscele R413A, R417A e R419A. La progettazione di impianti frigoriferi funzionanti con idrocarburi è regolata dalla norma europea EN 378.
La pericolosità degli impianti frigoriferi caricati con idrocarburi risulta
molto bassa quando il quantitativo di gas presente nel circuito è ridotto
(come ad esempio nei frigoriferi domestici). Gli unici rischi derivano
dall'impiego di fiamme libere durante le operazioni di brasatura. |
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ID pagina: 079 - A032 |
Data creazione: 09/07/2004 |
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Ultimo aggiornamento: 08/12/2009 |
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