I refrigeranti che non danneggiano l'ozono:gli HFC

 

Nell'igloo di Fred puoi trovare anche

 
   
     
 

I refrigeranti del futuro?
Forse no

 
     

 

Sigla

Formula chimica

R23

CHF3

R32

CH2F2

R41

CH3F

R125

CHF2CF3

R134

CHF2CHF2

R134a

CH2FCF3

R143

CHF2CH2F

R143a

CH3CF3

R152

CH2FCH2F

R152a

CH3CHF2

R161

CH3CH2F

R227ea

CF3CHFCF3

R236cb

CH2FCF2CF3

R236ea

CHF2CHFCF3

R236fa

CF3CH2CF3

R245ca

CH2FCF2CHF2

R245fa

CHF2CH2CF3

R365mfc

CF3CH2CF2CH3

 

 

 

 

L’eliminazione completa del cloro dalla composizione dei refrigeranti ha portato alla nascita degli idrofluorocarburi (HFC), refrigeranti che hanno effetto nullo per quanto riguarda il buco dell'ozono.
Tuttavia anche tali fluidi non sono perfettamente eco-compatibili, in quanto la loro liberazione in atmosfera contribuisce ad aumentare l’effetto di surriscaldamento della Terra (effetto serra).

 Il successo di questo tipo di refrigeranti non è stato finora esaltante, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo come fluidi puri. Questo è dovuto soprattutto al fatto che i fluidi HFC non offrono nella maggior parte dei casi prestazioni comparabili con i refrigeranti CFC e HCFC, per cui l'operazione di retrofit dei vecchi impianti non risulta sempre di semplice e possibile effettuazione.

La tabella a lato riporta alcuni refrigeranti HFC. Uno dei pochi HFC che si è imposto sul mercato e che viene utilizzato allo stato puro è l’R134a, utilizzato con successo nella sostituzione dell’R12 alle medie ed alte temperature, e nella refrigerazione domestica.
Il suo utilizzo avviene anche negli impianti di climatizzazione dei veicoli dopo il divieto d’uso negli stessi dell’R22.

Comunque nella riconversione di impianti da R12 a R134a, a parità di potenza del compressore, l’R134a fornisce una resa frigorifera leggermente inferiore dell’R12, soprattutto per le temperature di evaporazione più basse.

Per alcuni refrigeranti HFC (ad esempio l’R32, l’R143a, l’R152a) esiste il problema infiammabilità, cosa sicuramente questa che non contribuisce a decretarne il loro successo d’utilizzo come fluidi puri.

Oggigiorno gli HFC trovano maggior impiego come componenti di miscele. L’opportuno dosaggio di più fluidi HFC (ed eventualmente anche HCFC o di altro tipo) permette di ottenere determinati composti che posseggono le caratteristiche termodinamiche necessarie a sostituire i refrigeranti CFC ed HCFC negli impianti esistenti.

L’utilizzo di tali miscele pone però, talvolta, alcune problematiche nuove.

 

 
       

© www.interfred.it - Il portale del freddo

ID pagina: 089 - A042

Data creazione: 22/05/2002

Vietata ogni riproduzione, anche parziale, se non autorizzata

Ultimo aggiornamento: 01/11/2005

Ultimo accesso: 05/02/2012 ore 6.29.13

Tutti i diritti riservati

 

 

Visite dal 22/05/2002: 26939

                                                 

Visite pagina

2002

1058

2003

3592

2004

6389

2005

9588

2006

12735

2007

15884

2008

19115

2009

22850

2010

24629

2011

26734

2012

2013